Come creare un agente AI per la tua azienda, in 6 passi
Aggiornato il · di Alessandro Cirocchi, CTO di Logix Software
Per creare un agente AI si parte da un lavoro ripetitivo e misurabile, non dalla tecnologia. I passi sono sei: scegliere il lavoro, disegnarlo passo per passo, preparare dati e accessi, scegliere modello e strumenti, provare l'agente su casi veri con una persona che controlla e, solo dopo, metterlo al lavoro tenendo d'occhio risultati e costi.
Quali lavori sono adatti a un agente AI?
Un lavoro è un buon candidato quando è:
- Ripetitivo: qualcuno lo fa ogni giorno o ogni settimana, sempre allo stesso modo.
- Con regole chiare: si sa cosa va fatto e quando una cosa è giusta o sbagliata.
- Con un risultato che si vede: un Excel compilato, una risposta inviata, un dato inserito nel gestionale.
- Pieno di dati disordinati: messaggi, foto, PDF scritti in modi diversi. È qui che l'AI fa la differenza rispetto alle automazioni classiche.
Passo 1 e 2: scegliere il lavoro e disegnarlo
Prima di toccare qualsiasi strumento, si scrive come funziona oggi il lavoro. Noi usiamo uno schema semplice in cinque colonne: chi manda le informazioni, cosa arriva, cosa succede, cosa esce, chi lo riceve. Con le aziende di Confartigianato Umbria è servito per esempio a disegnare la raccolta delle presenze: i dipendenti mandano orario o foto del cartellino su WhatsApp, l'agente li raccoglie e prepara l'Excel mensile per il consulente paghe.
Passo 3: dati, accessi e canali
- Da dove arrivano le richieste: WhatsApp, Telegram, email, un modulo.
- Quali dati servono e dove sono: il gestionale, una cartella condivisa, un foglio Excel.
- Quali accessi servono all'agente, e solo quelli: meno può toccare, meno rischi.
- Esempi veri: una ventina di casi reali, compresi quelli difficili, per provare l'agente.
Passo 4: quale modello e quali strumenti?
| Strumento | Cos'è | Quando ha senso |
|---|---|---|
| GPT personalizzati, progetti di Claude | Un assistente con istruzioni e documenti tuoi | Rispondere a domande interne, scrivere testi con lo stesso stile. Lo usa una persona, non lavora da solo |
| Copilot Studio | Agenti dentro l'ecosistema Microsoft | Se tutto quello che serve sta già in Microsoft 365 |
| n8n, Make, Zapier con un modello AI | Automazioni a passaggi fissi con un passaggio di AI | Prove e flussi semplici; qualcuno deve mantenerli quando qualcosa cambia |
| Agente su misura | Un agente collegato ai tuoi programmi, con controlli, storico e costi monitorati | Quando deve lavorare ogni giorno sui dati veri, su più canali, con una persona che interviene sui casi dubbi |
Per il modello non esiste "il migliore": si sceglie in base al lavoro. Testi e documenti lunghi, foto da leggere, costo per ogni esecuzione, necessità di tenere i dati sui propri server: sono questi i criteri.
Passo 5: provarlo con una persona che controlla
L'agente lavora sui casi veri, ma ogni risultato viene controllato da una persona prima di andare avanti. Si misura quante volte ha ragione, dove sbaglia e cosa fa quando non è sicuro: un buon agente, nel dubbio, passa il caso a una persona invece di inventare.
Passo 6: metterlo al lavoro e seguirlo
Quando i risultati sono stabili, l'agente lavora da solo e la persona interviene solo sui casi dubbi. Da qui si seguono tre cose: quanto lavoro fa, quanti errori, quanto costa ogni esecuzione. Noi lo facciamo da LAIC, dove si vede cosa riceve e cosa produce ogni agente. Con le aziende di Confartigianato i primi agenti hanno tolto da 1,35 a 1,5 ore di lavoro al giorno per persona.
Quali sono gli errori più comuni?
- Partire dallo strumento invece che dal lavoro da fare.
- Scegliere un processo raro o senza un risultato misurabile.
- Provarlo solo su casi facili e scoprire i problemi dopo.
- Lasciarlo lavorare senza nessuno che controlla i casi dubbi.
- Dare all'agente più accessi del necessario.
- Non guardare i costi del modello finché non arriva la fattura.
Farlo da soli o farsi aiutare?
Per una prova su un lavoro semplice, gli strumenti fai-da-te bastano e insegnano molto. Quando l'agente deve lavorare ogni giorno, collegato a gestionale, CRM o WhatsApp, con dati veri e persone che contano su di lui, conviene farsi aiutare: è lì che servono collegamenti affidabili, controlli e qualcuno che lo segua nel tempo.
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